XX secolo
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hiroshima origami
Sadako Sasaki era una bimba di Hiroshima. Aveva due anni quando scoppiò la bomba atomica. Viveva con la sua famiglia a 2 km dal punto in cui cadde la bomba e riuscì a salvarsi.
Ma all’età di 11 anni le venne diagnosticata una grave forma di leucemia, provocata dalle radiazioni dell’esplosione. In ospedale, una sua amica le donò un origami a forma di gru, raccontandole la leggenda secondo la quale chi riesce a creare mille gru origami, potrà realizzare un desiderio.
Sadako era piena di voglia di vivere e voleva mettere fine alle sofferenze sue e degli altri bambini e si dedicò a creare con ogni tipo di carta le gru origami. Ne aveva composte quasi mille, quando la mattina del 25 ottobre 1955, il suo sorriso e la voglia di vivere smisero di animare la piccola stanza d’ospedale ed entrarono nella memoria di tutti gli abitanti della città.
Da quel giorno migliaia e migliaia di gru origami, di tutte le dimensioni e colori, prendono forma dalle mani dei bambini di Hiroshima e di tutto il mondo e vengono utilizzate al posto dei fiori per onorare e ricordare.
Nel Parco della Pace della città si trova un monumento dedicato a tutti i bambini vittime della bomba atomica, raffigurante Sadako in piedi nel gesto di innalzare al cielo una gru origami. Ai suoi piedi, migliaia di ghirlande di gru avvolgono l’iscrizione: “Questo è il nostro pianto. Questa è la nostra preghiera. Pace nel Mondo”
Da "Nipponica" Organizzazione No Profit - Bologna.
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